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statuto associazione


Titolo I
Denominazione - sede - scopi

ARTICOLO 1
E’ costituita una associazione denominata "IL DONO" Organizzazione non lucrativa di utilità sociale.
L’Associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserito detto acronimo in ogni manifestazione e comunicazione esterna della medesima.
ARTICOLO 2
L'associazione ha sede in Roma in via Domodossola n. 11.
Uffici periferici possono essere istituiti su delibera del Consiglio Direttivo il quale fisserà le norme per l'istituzione e il funzionamento degli stessi.
ARTICOLO 3
L’Associazione, nell’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale e senza fini di lucro, ha per scopo:
- il sostegno nella gravidanza indesiderata o difficile;
- il supporto nelle conseguenze psicologiche dell'aborto volontario.
In particolare l’associazione si prefigge:
- di promuovere tutte quelle iniziative ed attività tese al riconoscimento dell'importanza sociale della maternità e del carattere di unicità e irripetibilità dell'essere umano;
- di aiutare e sostenere le donne in stato di gravidanza che - a causa delle condizioni economiche, sociali, familiari, di salute psico-fisica e delle altre circostanze di qualunque natura - optino per l’interruzione volontaria della gravidanza, sia chirurgica sia mediante l’assunzione di farmaci o con qualsiasi altro mezzo, contribuendo a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all'interruzione della gravidanza stessa;
- di aiutare le donne che abbiano avuto esperienza di interruzione volontaria o spontanea della gravidanza, fornendo loro un supporto morale, psicologico e spirituale che le aiuti a superare le difficoltà che questa esperienza comporta;
- di aiutare tutte le persone che abbiano avuto o abbiano esperienza di maternità o paternità difficile sul piano fisico o psicologico e delle persone che siano sopravvissute all’aborto;
- di costituire e supportare strutture di accoglienza, di case-famiglia e altre forme di aiuto morale e materiale delle donne e dei bambini, che garantiscano il riconoscimento del valore sociale della maternità e la tutela della vita umana dal suo inizio.
Nel perseguimento degli anzidetti scopi di utilità sociale l’associazione potrà, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo:
a) promuovere e partecipare a convegni, tavole rotonde, corsi, manifestazioni, studi, spettacoli etc. per diffondere e sostenere le proprie finalità o per raccogliere fondi;
b) promuovere e sviluppare direttamente la realizzazione e/o edizione di siti internet, libri, testi, dispense, notiziari, pubblicazioni e sussidi anche audiovisivi di ogni genere oltre che sviluppare attività di formazione, studio, ricerca nel proprio settore di attività ed in altri analoghi o affini;
c) avvalersi della collaborazione di medici, psicologi e professionisti di ogni genere che perseguano le stesse finalità dell’associazione, ovvero erogare somme e contributi che agevolino l’accesso ai servizi offerti dai detti soggetti quando la particolare situazione economica lo richieda;
d) collaborare, aderire o sostenere, anche a livello internazionale e con l’apporto delle professionalità necessarie, altre associazioni, movimenti, congregazioni religiose, fondazioni o enti che perseguano gli stessi scopi ed abbiano le stesse istanze di solidarietà sociale.
E’ fatto espresso divieto all’Associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra indicate. L’Associazione potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs. 460/1997 e successive modifiche ed integrazioni.
ARTICOLO 4
L'associazione è informata ai principi cristiani di tutela e di rispetto della vita umana.
I soci sono ammessi indipendentemente dal loro credo.
L'associazione intratterrà rapporti di collaborazione con medici e professionisti che aderiscano ai principi cristiani, riservandosi di recedere dalle collaborazioni stesse qualora emergano fatti o eventi che ne facciano venir meno il detto requisito essenziale o che pongano in essere comportamenti che ledano l'immagine dell'associazione.
Per accedere alla carica di Presidente, membro del Consiglio Direttivo o Tesoriere è necessaria l'adesione ai detti principi.

Titolo II
Soci


ARTICOLO 5
I soci dell’associazione si dividono in soci fondatori ed ordinari.
Sono soci fondatori coloro i quali abbiano partecipato alla costituzione dell’associazione. Essi hanno diritto di veto in caso di delibera di scioglimento dell'associazione. Hanno altresì diritto di revocare, con voto unanime, le cariche di cui al successivo articolo 10 lettere b), c) e d).
Sono soci ordinari coloro i quali siano ammessi dal Consiglio Direttivo.
La qualità di socio ordinario si acquista previa presentazione di apposita domanda sulla quale il Consiglio Direttivo deciderà con delibera insindacabile.
La domanda, che può essere inoltrata in qualunque forma, deve in ogni caso contenere, pena l’inammissibilità, l’espressa accettazione delle finalità e degli scopi sociali e l’impegno a partecipare alle attività sociali e ad osservare lo statuto e le deliberazioni degli organi.
L'assemblea generale, annualmente, stabilisce il contributo a carico dei soci.
ARTICOLO 6
La qualità di socio si perde con delibera motivata del Consiglio Direttivo:
a) per la perdita di uno dei requisiti in base ai quali é avvenuta l'ammissione;
b) per espulsione, nel caso di azioni contrarie o comunque lesive dell'immagine o delle finalità dell'associazione, nel caso di mancata partecipazione alla vita dell’Associazione e di inadempimento degli impegni assunti verso l’associazione o i doveri inerenti la qualità di socio;
c) per morosità.
I soggetti che abbiano perso la qualifica di soci non hanno diritto al rimborso dei contributi versati. Il contributo dei soci è intrasmissibile e non rivalutabile.
La qualità di socio non è trasmissibile, nemmeno mortis causa.
E’ in ogni caso fatta salva la facoltà di recesso del socio.
ARTICOLO 7
I soci si impegnano ad osservare il presente statuto e a collaborare alla realizzazione dei fini istituzionali dell’associazione.
Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative.
E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
Per il perseguimento delle finalità e lo svolgimento delle attività dell’associazione il Consiglio Direttivo redige annualmente un Regolamento al quale gli associati devono attenersi e che sarà sottoposto all'approvazione dell'Assemblea. In esso sono indicate le attività che dovranno essere svolte dagli associati. Nell'ambito delle attività proposte dal Consiglio Direttivo, ogni socio ha diritto di scegliere quella che a suo giudizio reputa la più idonea. In caso il socio non accetti nessuna delle attività proposte, la decisione sarà demandata all'assemblea.
ARTICOLO 8
L'associazione può utilizzare le notizie che le pervengono dai soci solo per il perseguimento degli scopi sociali e renderle pubbliche soltanto previo assenso degli interessati.
ARTICOLO 9
Il Consiglio Direttivo può in ogni momento ed a suo insindacabile giudizio conferire la qualifica di socio benemerito a coloro che si siano particolarmente distinti nel perseguimento delle finalità e degli scopi dell’associazione.
I soci benemeriti possono essere esclusi dal versamento della quota associativa.

Titolo III
Organizzazione

ARTICOLO 10
Gli organi dell'associazione sono:
1) l'assemblea dei soci;
2) il Presidente;
3) il Consiglio Direttivo;
4) il Tesoriere, se nominato.
Alle cariche di Presidente, membro del Consiglio Direttivo e Tesoriere devono essere preventivamente chiamati i soci fondatori, e solo in caso di loro rifiuto gli altri soci.
Tutte le cariche sono gratuite, salvo il diritto al rimborso delle spese documentate.
ARTICOLO 11
L'assemblea dei soci è convocata dal Presidente almeno una volta l'anno mediante avviso scritto inviato a ciascun associato almeno quattordici giorni prima dell'adunanza.
L'assemblea generale é convocata, altresì, ogni qualvolta il Presidente o il Consiglio Direttivo lo ritengano opportuno e quando un quarto dei soci ordinari lo richieda.
Spetta all'assemblea:
a) fissare le direttive per l'attività dell'associazione;
b) eleggere e revocare il Presidente dell'associazione;
c) nominare e revocare i membri del Consiglio Direttivo;
d) nominare e revocare il Tesoriere;
e) stabilire, su proposta del Consiglio Direttivo, la misura dei contributi dovuti dagli associati;
f) approvare il bilancio preventivo nonché quello consuntivo o di esercizio;
g) approvare modificazioni ed integrazioni del presente statuto e lo scioglimento dell'associazione, salvo quanto previsto al successivo articolo 21, secondo comma;
h) approvare il regolamento;
i) assegnare ai soci che non abbiano accettato l'attività loro assegnata dal Consiglio Direttivo, l'attività da svolgere nell'associazione;
l) discutere e deliberare relativamente ad ogni altro argomento ad essa demandato per statuto o all’uopo richiesto dai membri del Consiglio Direttivo o dagli altri soci.
ARTICOLO 12
Le deliberazioni dell'assemblea vengono fatte risultare da appositi verbali firmati dal presidente e dal segretario della seduta, nonché da due scrutatori qualora l'assemblea abbia provveduto alla loro nomina.
L'assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di assenza o temporaneo impedimento, da altro socio nominato dall’assemblea fra i membri del Consiglio Direttivo.
Le associazioni e/o gli altri enti, organismi e società associati sono rappresentati dal proprio legale rappresentante.
Le riunioni dell'assemblea sono valide in prima convocazione quando sia presente almeno la maggioranza dei soci ordinari. In seconda convocazione le riunioni sono valide qualunque sia il numero dei soci presenti.
E' ammesso il voto per delega. Ogni partecipante non potrà avere più di una delega.
ARTICOLO 13
Le decisioni dei soci possono essere prese anche mediante consultazione per iscritto, qualora particolari esigenze lo richiedano, purché ogni socio sia debitamente informato per iscritto dell’oggetto delle decisioni.
La comunicazione che informa il socio può essere inviata anche a mezzo fax o posta elettronica, qualora ne risultino i recapiti nel libro soci; essa deve essere firmata dal Consiglio Direttivo e deve contenere tutte le indicazioni necessarie o utili per il libero convincimento del socio, il quale può richiedere informazioni e notizie con qualunque mezzo al Consiglio medesimo. Le eventuali informazioni richieste dal socio dovranno essere tempestivamente comunicate anche agli altri membri dell’associazione.
Le comunicazioni rivolte ai soci dovranno essere uniformi, tali da garantire la parità di trattamento dei soci.
Qualora le comunicazioni siano inviate a mezzo posta elettronica o fax ed il socio non abbia risposto entro il termine fissato nella comunicazione stessa, salva motivata dilazione espressamente richiesta dal socio stesso, il Consiglio Direttivo provvederà a spedire la comunicazione a mezzo raccomandata a.r. al domicilio risultante dal libro dei soci. In caso di mancata risposta entro il termine di quattordici giorni dalla ricezione della raccomandata, il socio si considererà assente.
Le decisioni così prese saranno valide qualora la maggioranza dei membri dell’associazione abbia espresso il loro parere per iscritto mediante comunicazione inviata al Consiglio Direttivo presso la sede dell’Associazione.
Tutti i documenti inerenti le decisioni dei soci saranno conservati presso la sede sociale e saranno in ogni tempo accessibili ai soci dietro richiesta scritta, salvo il rispetto delle norme di legge sulla riservatezza.
ARTICOLO 14
Hanno diritto di partecipare all’assemblea o ad esprimere il loro parere scritto tutti i soci iscritti nel libro dei soci da almeno tre mesi ed in regola con il versamento della quota associativa.
Ogni socio ha in ogni caso diritto ad un voto.
Le deliberazioni sono approvate a maggioranza dei votanti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Per la nomina e la revoca delle cariche di cui ai punti b), c) e d) del precedente articolo 10 è necessario il voto favorevole della maggioranza dei soci e di almeno uno dei soci fondatori, salvo quanto disposto al precedente articolo 5 comma 2 terzo periodo.
Per le modifiche del presente statuto e per lo scioglimento dell'associazione sarà necessario il voto favorevole di due terzi dei soci, salvo quanto previsto al successivo articolo 21, secondo comma.
Qualora particolari esigenze lo richiedano, su istanza dei membri del Consiglio Direttivo o di un quinto dei soci, sarà convocata in via straordinaria l’assemblea dei soci, per la quale sarà parimenti ammessa la consultazione per iscritto.
ARTICOLO 15
Il Presidente è nominato dall’assemblea dei soci, anche con le modalità di cui al precedente articolo 13, e scelto fra i soci stessi. Al Presidente nominato compete la carica di membro del Consiglio Direttivo.
Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell’associazione di fronte a terzi ed in giudizio, nonché l’uso della firma dell’associazione.
Egli può conferire procure per un affare o per una serie di essi.
Il Presidente vigila sul rispetto delle norme statutarie e delle delibere degli organi da parte dei soci.
Al Presidente compete l'ordinaria amministrazione fino alla concorrenza di quanto stabilito dal Consiglio Direttivo, compresa l'apertura e la chiusura di conti correnti bancari e postali. In caso di necessità ed urgenza, il Presidente può deliberare sulle materie di competenza del Consiglio Direttivo; in tal caso deve convocare senza indugio il Consiglio medesimo per la necessaria ratifica.
Egli convoca e presiede le riunioni del Consiglio e dell’Assemblea.
Il Presidente è inoltre responsabile della conservazione dei libri verbali presso la sede sociale.
Il Presidente dura in carica fino a dimissioni o revoca.
ARTICOLO 16
Il Consiglio Direttivo è l’organo cui compete l’attuazione degli scopi dell’associazione e, quindi, l’amministrazione ordinaria e straordinaria della stessa.
Esso è composto da due a sette membri scelti tra i soci.
I membri del Consiglio Direttivo durano in carica fino a dimissioni o revoca e sono rieleggibili.
Qualora, durante il mandato, venisse a mancare un membro, il Consiglio ne nominerà un altro scegliendolo tra i Soci. In tal caso, il Consiglio provvederà a comunicare senza indugio detta nomina ai soci che provvederanno alle decisioni del caso anche con le modalità di cui al precedente articolo 13.
Il Consiglio Direttivo provvede:
a) alla convocazione dell'assemblea o alla consultazione dei soci per iscritto, fissandone l'ordine del giorno o i punti della decisione;
b) alla predisposizione del bilancio preventivo e consuntivo;
c) all’esame delle domande di ammissione a socio ed alla decisione sulle stesse;
d) alla nomina dei consulenti di qualsiasi natura per il miglior conseguimento degli scopi associativi, nonché all’eventuale assunzione di dipendenti e collaboratori;
e) alla redazione del regolamento annuale per la partecipazione dei soci alla vita associativa;
f) alla disposizione delle spese dell’associazione;
g) alla delibera sull'entità di spesa di competenza del Presidente per l'ordinaria amministrazione;
h) alla proposta della misura dei contributi a carico degli associati;
i) all’apertura di sedi secondarie e dipendenze.
Esso è convocato dal Presidente ogni volta che ne sia ritenuta la necessità e opportunità, o comunque quando ne sia fatta richiesta da almeno due dei componenti, con avviso scritto da inviare ai membri almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione.
Le riunioni sono validamente costituite con la presenza della maggioranza dei consiglieri e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal consigliere più anziano di età. Le delibere sono valide a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Di dette delibere deve essere redatto apposito verbale firmato da tutti i presenti anche se astenuti o dissenzienti.
Il membri del Consiglio Direttivo possono essere interpellati anche per iscritto con le modalità e secondo i criteri di cui al precedente articolo 13.
ARTICOLO 17
Il Tesoriere, se nominato, esegue le disposizioni del Consiglio Direttivo in ordine alla custodia e all’impiego del patrimonio, annota su appositi libri le entrate e le uscite e cura la redazione dei bilanci preventivi e consuntivi, avvalendosi anche della collaborazione di terzi. Egli ha la gestione, anche per delega, dei rapporti con gli istituiti di credito e più precisamente a firma singola per operazioni di ordinaria amministrazione (apertura conti correnti bancari o postali, operazioni di versamento e prelevamento in contanti e/o assegni e qualunque altro mezzo, ecc...) entro il limite massimo annualmente stabilito dai soci.
Il Tesoriere vigila inoltre sulla corretta gestione del patrimonio da parte del Consiglio Direttivo e del Presidente, eventualmente sottoponendo ai soci eventuali atti o fatti contrari alle finalità dell’associazione o che comunque ne pregiudichino il decoro o il buon andamento.
Alla carica di Tesoriere non può essere chiamato il Presidente né altro membro del Consiglio Direttivo.
Il Tesoriere dura in carica tre anni, salva revoca disposta dall'assemblea, ed è rieleggibile.


Titolo IV
Bilancio - Attività finanziaria - Patrimonio

ARTICOLO 18
L’esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Entro trenta giorni dalla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo predispone il bilancio, completo dello stato patrimoniale, conto economico e relazione, e lo sottopone unitamente alla relazione del Tesoriere - se nominato - alla decisione, assembleare o per iscritto, dei soci, da prendersi entro il 31 marzo successivo.
Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali, non potranno essere distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
ARTICOLO 19
Il patrimonio è costituito da:
- le quote associative e liberi contributi degli associati,
- i contributi e le liberalità di persone fisiche o giuridiche, di enti pubblici e/o privati, anche internazionali, nonché dalle donazioni, erogazioni e lasciti da chiunque ed in qualunque modo disposti;
- le entrate derivanti da servizi prestati dall’Associazione e compatibili con le finalità di utilità sociale;
- le altre entrate derivanti da iniziative e promozioni compatibili con le finalità di utilità sociale;
- i beni sia mobili che immobili che sono o potranno essere autonomamente acquistati dall’associazione.
ARTICOLO 20
Le obbligazioni contratte in nome e per conto dell’Associazione vengono soddisfatte con il patrimonio della stessa.
Il patrimonio dell’associazione è obbligatoriamente ed esclusivamente destinato al perseguimento delle attività di utilità sociale di cui al precedente articolo 3 e non potrà essere utilizzato diversamente. Il Consiglio Direttivo, fatta eccezione per i membri di cui risulti documentata l’opposizione, è responsabile della diversa destinazione del patrimonio o di fondi di altra natura di proprietà dell’associazione, salvo il diritto dell’associazione al risarcimento del danno.
Gli utili o avanzi di gestione, nonché‚ fondi, riserve o capitale, non potranno essere distribuiti neanche indirettamente fra i soci.

Titolo V
Scioglimento - Norme transitorie e finali

ARTICOLO 21
Lo scioglimento dell'associazione è disposto dall’assemblea secondo i quorum di cui al precedente articolo 14.
Allo scioglimento può opporsi ogni socio fondatore; in tal caso non si farà luogo allo scioglimento, salvo il diritto di recesso dei soci che lo abbiano proposto.
In caso di scioglimento dell’associazione, l’assemblea provvederà contestualmente a nominare uno o più liquidatori i quali provvederanno alla liquidazione di tutte le passività e pendenze.
I beni residui saranno devoluti ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 662/1996, e salvo diversa destinazione prevista dalla legge vigente al momento dello scioglimento.
ARTICOLO 22
Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente statuto si fa riferimento alle vigenti disposizioni del codice civile e delle leggi speciali in materia.