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Giovedì, 15 Maggio 2008 17:07

Nove mesi di meraviglie !

Scritto da  Chiara Trabalza psicologa
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Ecco. Ci siamo. Un ritardo di qualche giorno..."saro' incinta?"
In farmacia...chiedo un test di gravidanza... leggero imbarazzo...(imbarazzo poi perchè?...non si sa, noi donne ci imbarazziamo sempre un po' quando ci sono questioni che toccano la nostra sfera piu' intima e personale).

Corro a casa. Vado in bagno. Faccio il test e aspetto. Qualunque donna abbia fatto un test di gravidanza sa quanto possono essere lunghi e interminabili quei pochi minuti che ci separano dal risultato e dal responso del test.
Vado a vedere : incinta!
Sono incinta!
Rifaccio anche l'altro test, così per eccesso di scrupolo.....sì, senza ombra di dubbio, sono incinta.
Ma sono preparata a diventare madre?
Quasi nessuna donna là per là si sente pronta a diventare madre. Non si capisce come mai, anche le donne che da mesi magari cercano un figlio e lo desiderano immensamente, nel momento in cui osservano lo stick positivo del test di gravidanza sono subito assalite da mille dubbi e mille domande.
"Sarò pronta? Sarò capace? Questo è davvero il momento buono per avere un figlio? E il lavoro? la casa?................", dubbi e domande che accomunano il genere femminile molto spesso, perchè in fondo diventare madri non è una passeggiata…. a volte è una strada in salita, altre volte sembra un percorso ad ostacoli, ma comunque sia e comunque vada essere madri è sempre un'avventura meravigliosa, un dono inaspettato e splendido, un piccolo grande regalo piovuto dal cielo.
Ed è nell'attimo in cui si scopre di essere incinta che si è subito già madri.
Quel piccolo esserino già vive dentro di noi, non è solamente un inutile ammasso di cellule come qualcuno vuol far credere.
Certo è un esserino piccolo, microscopico forse, ma crecerà, così come un piccolo bocciolo se non viene reciso si trasformerà presto in un grande fiore colorato e profumato.
E' impressionante pensare che a sole 4 settimane il nostro bimbo in pancia ha già il cuore e lo stomaco formati.
A 3 mesi già puo' piegare le sue minuscole dita per formare i pugni chiusi.
A soli 5 mesi di concepimento si succhia il piccolo pollice e puo' sbadigliare.
A 7 mesi poi percepisce la luce, reagisce al tocco e ai suoni, ed è molto attivo: fà già le sue belle capriole in utero!
A 9 mesi il bambino è ormai formato, tutti i suoi sensi sono attivi e il bimbo non ha quasi piu' spazio per muoversi: è pronto ad uscire fuori e ad iniziare la sua nuova vita.
Quindi fin dall’inizio il piccolo embrione non è un ammasso informe di cellule ma è qualcosa di piu’…..è Vita!
E ogni donna potrà descrivere l’immensa emozione che si prova alla prima ecografia, quando finalmente potrà “vedere” piu’ concretamente quella piccola vita che cresce dentro di sé.
“La prima ecografia viene effettuata durante il primo trimestre della gravidanza, tra la settima e la quattordicesima settimana di gestazione. Può essere praticata facendo passare la sonda sulla pancia della mamma, oppure, per avere una visione più chiara o particolareggiata, inserendo la sonda ecografica in vagina.
Con la prima ecografia si controlla se la gravidanza è iniziata bene, cioè se l'embrione si è impiantato correttamente nell'utero e non in sedi improprie come le tube di falloppio. Quest'esame, inoltre, è in grado di datare la gravidanza, e di stabilire cioè, in modo abbastanza preciso, la data del concepimento. Sarà così possibile determinare anche la data prevista del parto. Già dalla prima ecografia si può capire se si tratterà o meno di un parto gemellare
Sarà maschio o femmina? È una delle prime domande che spesso i genitori si pongono, ansiosi di avere, proprio dall’ecografia, la risposta a questo interrogativo. Individuare il sesso del bebè è possibile già all’inizio del 4° mese di gravidanza, quando gli organi genitali sono ormai completamente formati. Alla seconda ecografia, quindi, in circa nove casi su 10, con un po’ di pazienza, è possibile vedere se si tratta di un bimbo o di una bimba. A volte però il piccolo assume posizioni particolari che ostacolano una corretta visione. In questi casi, anche se ciò può provocare una delusione a mamma e papà, il medico solitamente non si lancia in previsioni azzardate.Talvolta, insomma, è necessario accettare di non sapere se sarà un bimbo o una bimba fino all’ecografia successiva o addirittura fino al momento del parto.
L’ecografia è senza dubbio l’esame più utile che il ginecologo ha a disposizione per seguire l’evoluzione della gravidanza ed è molto importante per la coppia: la futura mamma, infatti, riesce a vedere la creatura che sta crescendo dentro di lei e a stabilire fin dai primi mesi un rapporto emotivo. Sapere che la salute del piccolo è regolarmente tenuta sotto controllo infonde nei genitori un senso di tranquillità. Va assolutamente chiarito che l’ecografia non fa male. “ (tratto dal Dott. S. Pollina).

La prima ecografia è davvero un momento magico perché per la prima volta si vede con chiarezza la piccola vita che si sviluppa dentro di noi. Io ricordo quel momento con grande emozione…..tutto era bello….. anche l’interminabile
fila in sala d’aspetto nel grande ospedale era sopportabile. Che mi importava? In fondo stavo per vedere mia figlia, stavo per sentire il battito del suo piccolo cuore! Anche le mie terribili e continue nausee per quel giorno furono sopportabili.
Tutto mi sembrava piu’ bello…..e quando mi sono stesa sul lettino e ho sentito il battito e ho visto dal monitor la mia piccola creatura, beh, l’emozione è stata grandissima.
Non si puo’ descrivere quel momento a semplici parole.
Il momento dell’ecografia è l’attimo in cui una mamma puo’ mettersi temporaneamente in contatto quasi fisico con il bimbo che porta dentro di sé.
Quasi come se fosse una fotografia istantanea. Durante le giornate si puo’ sentire il bambino che si muove, che scalcia, si puo’ parlare con lui accarezzandosi la pancia, ma durante le ecografie lo si puo’ vedere!
Cio’ è meraviglioso. Sembra quasi di poterlo toccare e fotografare!
E allora come si fa a dire che quel cuoricino che batte o quel piedino che scalcia sono solo ammassi di cellule senza significato?
Nel grembo della madre, dal momento del concepimento non esiste una vita non umana. Nell’istante in cui si fondono i gameti maschili e femminili, cioè l’ovulo e lo spermatozoo, inizia un nuovo essere umano, con un codice genetico che ne contiene tutte le caratteristiche.
Un embrione prima, un feto dopo, sono la Vita stessa che si sviluppa!

Dott.ssa Chiara Trabalza

Letto 4297 volte Ultima modifica il Sabato, 08 Marzo 2014 23:06
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