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Amenorrea

 

Salve sono una ragazza di 20 annii. Sono tre mesi ormai che soffro di Amenorrea. Ho avuto un drastico caslo di peso negli anni precedenti e per regolarizzare il ciclo che era sparito il mio ginecologo mi ha prescritto la pillola anticoncezionale. A tutto ciò si aggiunge la diagnosi di ovaio micropolicistico. Detto questo aggiungo che quando sono ritornata ad avere un peso adeguato (49,4 kg per 1,63 cm di altezza) la mia nutrizionista mi ha detto di interrompere la pillola e così ho fatto. Dopo il primo mese niente ciclo. Dopo circa 5 giorni di ritardo ho avuto il mio primo rapporto sessuale (non protetto, solo coito interrotto). Passati 16 giorni da quest'ultimo nel dubbio ho effettuato un test di gravidanza con esisto negativo. E' passato un altro mese e mezzo ma nulla, niente ciclo e siccome provavo dei lievi dolori addominali ho pensato fosse il caso di ripetere il test a! 10 settimane dal rapporto, ma anche questo è risultato negativo. Adesso non so che fare, non riesco a spiegarmi a cosa sia dovuta l'amenorrea. Qualche consiglio? Aggiungo inoltre che tranne quei dolorini addominali durati due-tre giorni non ho avuto in questi tre mesi di amenorrea nessun sintomo che mi facesse pensare all'arrivo delle mestruazioni o a una gravidanza, tranne qualche volta il senso di gonfiore in concomitanza dei giorni in cui mi aspettavo il ciclo.
 
IL forte calo ponderale  speso comporta la comparsa di  amenorrea ne  è  una  logica conseguenza ma ciò non deve essere motivo di preoccupazione, si deve però avvisare la signora/ina di tutto ciò. Al raggiungimento del peso  non sempre c'è un immediato ritorno del ciclo mestruale bisogna attendere con pazienza e tranquillità facendo attenzione ad eventuali gravidanze ( amenorrea non è sinonimo di anovularietà anche se - a dire il vero -  in caso di amenorrea è rarissimo che la donna ovuli.) Giusto è fare controlli ecografici ed ormonali ma la terapia è solo l'attesa serena piano piano il ciclo ritornerà alla normalità.

SOS GRAVIDANZA

Buongiorno , mi chiamo Alessandra. Ho avuto l' ultimo ciclo il 31/10/12.Dopo 1 settimana di ritardo del ciclo, ho fatto un test di gravidanza con risultato positivo.Il 06/12 sono stata al PS. per perdite di sangue.Mi hanno fatto il test del Beta con valore 5.Ieri questo test l' ho ripetuto : valore 7,1. Quello che mi chiedo : ho avuto un aborto spontaneo ? La mia ginecologa mi dice che con questo valore così basso, sicuramente è andata così..Un ' altra cosa : l'assenza della milza in una donna può provocare problemi in gravidanza ? Aiutatemi, io lo so che in questo mondo ci sono persone che stanno "veramente male" ...ma ho bisogno di risposte..Grazie di cuore in anticipo..

Gentile signora i valori cosi' bassi di B ripetuti e le perdite abbondanti fanno pensare che -come le hanno giustamente detto-lei abbia avuto un aborto spontaneo,per quanto riguarda il fatto che lei sia stata splenectomizzata non si preoccupi, potrà avere tanti figli ma dovrà stare controllata .Auguri

Anestesia ed allattamento

Ho 29 anni e sono incinta del quarto figlio,ho avuto tre disastrosi inizi nell'allattamento, poi,per fortuna,proseguiti bene,ho sentito che studi recenti dicono che un'anestesia incide sulle capacità  del bambino di attaccarsi.Io ho fatto tre cesarei...può essere il mio caso ?

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l'epidurale fa male al bambino ?

Gentile dott ssa sono incinta e poichè temo il parto, vorrei sapere se l'analgesia epidurale può dare fastidio o può essere dannosa  per il bambino e se lei la sconsiglia . Grazie per la risposta


Gentile signora si tranquillizzi per il parto ed allontani tutte le paure che la affliggono,pensi che la nascita  è ,nella maggior parte dei casi un evento naturale  che necessita soprattutto di un buon supporto psicologico (la gravida deve sentire attorno a sè persone che le infondono sicurezza e tranquillità ), pertanto non è necessario ricorrere a tecniche farmacologiche per il controllo del dolore (questo nella maggior parte dei casi come scritto sopra ) se però malauguratamente fosse necessario ben venga l'analgesia epidurale che non fa male al bambino anche se può indurre qualche complicanza nell'andamento del travaglio (i tempi si possono allungare  e talora si può rendere necessario ricorrere ad "aiuti strumentali " per l'espletamento del parto perchè la donna può avvertire meno il senso del premito nel periodo espulsivo  -ma di tutto ciò verra' informata al momento di firmare il modulo del consenso informato prime che le venga praticata -) .Io personalmento sono per un parto il piu' naturale possibile e se proprio lo si ritiene necessario/indispensabile si fara' ricorso alla epidurale ma mai deciderlo a priori!!!Tanti auguri

cosa causa le nausee mattutine?

GENTILE DOTTORESSA SONO ALLA 10 SETTIMANA DI GRAVIDANZA E ERO CONVINTA CHE , COME LE MIE AMICHE ,AVREI SOFFERTO DI NAUSEE MATTUTINE.. QUESTA COSA MI ANGOSCIAVA ABBASTANZA E INVECE NON HO NIENTE.MI SONO CHIESTA SE ERA NORMALE  E IL MIO MEDICO MI HA DETTO CHE NON TUTTE HANNO LE NAUSEE E POTEVO STARE TRANQUILLA.MA COSA CAUSA LE NAUSEE MATTUTINE ?C'E' UNA PREDISPOSIZIONE?PERCHE' QUALCUNO CE L'HA E ALTRE NO?GRAZIE

Cara Signora il suo medico ha ragione :non tutte le gravide hanno la nausea  ed anche per la stessa donna non sempre  compare la nausea ad ogni gravidanza, comunque vorrei rassicurarla sul fatto che in ogni caso non ci sono conseguenze sulla salute del feto , in genere  è limitata al primo trimestre della gravidanza ed è da ricondursi a due ordini di fattori,da una parte agli ormoni  della gravidanza elaborati dalla plac enta e dall'altra a fattori psicologici, e  non c'è alcuna predisposizione .Viva serena la sua gestazione : auguri

COME RIDURRE IL RISCHIO DI PARTO PRETERMINE

CARA DOTT SSA HO LETTO CHE IL PARTO PRETERMINE RIGUARDA BEN IL 16% DELLE GRAVIDANZE...C'E' QUALCOSA CHE SI PUO' FARE ATTIVAMENTE PER RIDURRE IL RISCHIO DI PARTO PRETERMINE?GRAZIE

La percentuale del P.P. mi risulta essere un po' inferiore e si aggira sul5/10 %di tutte le gravidanze si tratta comunque di una rilevante patologia ostetrica le cui cause non sono sempre chiare anche se sembra siano legate a fattori materni come : fumo ,uso di droghe ,attivita' lavorativa pesante e / o stressante, malattie materne come : cardiopatie ,nefropatie ,diabete complicato,ipertensione; fattori  riguardanti la gravidanza in atto come : rottura prematura delle membrane , gestosi ,alterazioni della quantita' del liquido amniotico, insufficenza cervicale, infezioni, ed altre cause ancora che per brevita' non sto ad elencare.Detto questo si puo' già rispondere a quanto lei chiede: trattare le eventuali patologie prima di inziare una gravidanza ,non fumare , condurre una vita "tranquilla " e una sana alimentazione ,trattare le eventuali infezioni, sottoporsi a regolari controlli in modo da individuare e quindi curare tempestivamente qualsiasi evento che potrebbe essere causa di P.P.