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ARGOMENTO: Aborto volontario - Claudia Ravaldi ( psichiatra )

Aborto volontario - Claudia Ravaldi ( psichiatra ) 01/12/2016 04:57 #22897

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Il mio atteggiamento potrebbe essere scambiato per tracotanza, NO, è indignazione.
Gli psichiatri che sanno bene cosa sia il Dolore Post aborto dovrebbero non solo affermare che bisogna ACCETTARE l'esperienza dolorosa e il percorso Luttuoso che ne deriva, ACCOGLIERE CIOE’ IL DOLORE DEVASTANTE che ne è conseguenza, un dolore che è umano, profondo, che mina l'anima, un dolore laico e non religioso ( almeno per me non è stato assolutamente un dolore per la consapevolezza del peccato commesso, ma era il Dolore di una madre che aveva perso un figlio con un aborto volontario nel momento in cui mi accorsi di aver commesso un terribile errore dopo circa 15 giorni dall’IVG quando scoprii di amare quel bambino più di quanto avessi amato suo padre o me stessa );

queste FIGURE PROFESSIONALI dovrebbero ANCHE mobilitarsi per divulgare e quindi PREVENIRE la comparsa di SINDROMI POST ABORTIVE, E DISTURBI DA SHOCK POST TRAUMATICO pretendendo che la Legge venga applicata COME SI DOVREBBE, aiutando le mamme quindi, ove possibile, a RIMUOVERE LE CAUSE che le indurrebbero alla interruzione di gravidanza, promuovendo anche colloqui psicologici dissuasivi gratuiti PREVENTIVI...

Anche la Dott. ssa Kustermann abortista alla Mangiagalli di Milano, interpellata qualche anno fa (2013) sull’Huffington Post riguardo alla necessità della presenza di un Centro Aiuto alla Vita in Clinica affermò che:


< (…) Per alcune donne può essere utile andare a parlare con le volontarie prima di decidere.
Per alcune la possibilità di ricevere un aiuto concreto , anche economico oltre che psicologico, può essere una Opportunità per proseguire una Gravidanza che non desideravano realmente interrompere (…)
d’altro canto, aggiunge la Dott.ssa , se una persona non ha dubbi sulla scelta di abortire il nostro compito è solo quello di restare al suo fianco con rispetto ed empatia (…) >
rimane quindi comunque contraria ad imporre alle donne un colloquio <obbligatorio> con un Centro di Aiuto alla Vita prima di <accettare> la Loro richiesta di abortire.


La Dott.ssa Kustermann è quindi un esempio di ginecologo abortista empatico, intelligente, onesto ed Umano.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Aborto volontario - Claudia Ravaldi ( psichiatra ) 04/12/2016 05:17 #22900

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Penso non serva essere cristiani per pretendere che ad una madre in difficoltà economica e che sta subendo pressioni psicologiche venga offerto aiuto e supporto per poter portare avanti una gravidanza non programmata,
che le vengano proposte soluzioni a tutela di suo figlio
e non la più semplice lavatura di mani di un'interruzione di gravidanza volontaria, che è più semplice soltanto per il medico che deve piazzare due firme e rimuovere il concepito,

Non si fa prevenzione di Sindrome Post abortiva nei consultori e negli ospedali pubblici che attuano IVG per difendere la "sacralità" dell'aborto,
il diritto alla scelta è considerato SACRO e quindi non si può nemmeno dire che la scelta è sbagliata!
Nonostante ci siano evidenze scientifiche riguardo alla Depressione post abortiva , che è atroce e devastante.

"il senso di colpa e di responsabilità - dicono gli specialisti - verrebbe modulato attraverso una maggior accettazione della propria decisione e dei propri tempi di recupero, delle emozioni e dei vissuti che hanno accompagnato il percorso di perdita ",
ma Non aiutando, o tentando di aiutare la donna a non sbagliare!

Non si può impedire a due cuori di spezzarsi altrimenti si rinnegherebbe il DIRITTO ALL'ABORTO.
Se abortisse una donna in meno sarebbe il Fallimento della 19478!
Se abortisse una donna in meno, non verrebbe esercitato il Diritto all'aborto!! Questo secondo la logica aberrante e manipolatoria abortista che impedisce anche che la donna venga aiutata a riflettere con discernimento e a rivedere la sua decisione, mettendola alla prova, ciò sarebbe condizionamento e stigma morale!!
Questo è il paradosso!! Legge iniqua, inetta, stolta. Si nasconde il dramma che provoca! E solo per motivi ideologici, non si dice la Verità!
La Verità avrei voluto saperla per poter decidere in piena consapevolezza.
IL consenso deve essere INFORMATO e ci dovrebbe essere la frase: LO POTRAI RIMPIANGERE.

Verrà tra un po' anche sancito dalla Costituzione il Diritto all'Aborto, dato che lo Stato tutelerebbe solo le gravidanze coscienti e responsabili, e le altre cosa sarebbero? Reiette??
La scelta di morte della donna non deve essere pertanto intralciata, criticata,
Guai se qualcuno tentasse negli ambulatori IVG di farle cambiare idea!
Quale peccato sarebbe commesso? La sacralità dell'aborto - di questa legge per cui tante hanno lottato - verrebbe meno,
L'aborto avrebbe FALLITO e alcuni evidentemente non potrebbero tollerarlo,
sarebbe il fallimento di tutta la loro ideologia.

L'aborto non può essere vietato ( magari lo fosse! e lo dico io che ho abortito 20 anni fa, ho dei motivi per affermarlo con forza! ) , ma almeno venga combattuto, caso per caso, ogni istante, in ogni occasione con tutti i mezzi OFFRENDO SOSTEGNO.
Se il ginecologo facesse ecografie di quelle in cui si può ascoltare il cuoricino battere, molte donne cambierebbero idea in tempo, ad esempio.
Basterebbe avere qualche nozione di Biologia ed embriologia per capire, il piccolino ha una attività cerebrale intensissima, fabbrica neuroni e capacità ad ogni istante, la vita si evolve rapidamente e in maniera straordinaria, a quattro mesi di gestazione già riconosce la voce della mamma!

Ma la legge vuole che la donna Non cambi idea, la Legge Non permette alla donna di cambiare idea, altrimenti anni di battaglie a favore dell'aborto vedrebbero il fallimento, perché non avrebbero avuto ragione di esistere,
allora si permette ad una mamma di morire assieme a suo figlio.

Con gli abortisti , e ne conosco, non si può parlare.
Non ammettono dubbi, non esistono vie di mezzo, sono intransigenti.
Le Vie di mezzo ci sono, e queste devono essere salvate,
anche se agli abortisti non piace ( quelli ormai vetusti e superati, perché la vita evolve per tutti, e i figli o seguaci di questi ).
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Aborto volontario - Claudia Ravaldi ( psichiatra ) 05/01/2018 02:25 #22992

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Pensavo che le cose fossero cambiate in tutti questi anni, ma in venti anni mi accorgo invece che NULLA E' CAMBIATO.

Riporto la testimonianza di una ragazza che ha abortito nei primi mesi del 2017, il suo è l'ultimo commento in ordine cronologico all'articolo sulle Conseguenze Psicologiche dell'aborto volontario scritto dalla psichiatra C.Ravaldi (scrissi anche io un commento all'articolo per ben due volte ma non è mai stato pubblicato, è stato censurato probabilmente perché attaccavo il modo in cui viene applicata la 194., non si può contestare! E' un totem e il male che fa , oltre al male che subiscono i bambini non nati, il male che arreca a molte donne è argomento tabù! C'è omertà, non si può dare voce a questo dolore silenzioso, perché questa legge deve continuare ad essere celebrata come conquista)

Questo scrive Lulù:
(...) ho subito un ivg qualche mese fa, sì, dico ‘subito’ perché l’ho vissuta come una tortura auto-inflittami. ero indecisa, ma ho scansato da me ogni possibilità di riflettere in maniera ragionevole sull’eventualità di tenerlo. l’ho detto a poche persone, di essere incinta, la gravidanza mi aveva colto impreparata e l’uomo era una persona incontrollabile e aggressiva. non dissi niente neppure a lui. tuttavia, il giorno dell’intervento,accompagnata da un’”amica” ebbi tantissimi dubbi e una crisi “di realtà e di coscienza” per cui stetti tanto tempo incapace di muovermi e di prendere una decisione, se sì o se no, cercavo appoggio nelle altre ragazze che come me aspettavano sul loro letto ma non sembravano capirmi .e intanto le infermiere, che evitavano di darmi ascolto, con il mio dossier in mano, firmato due settimane prima, avevano iniziato l’iter… appena prima di entrare in sala ebbi un nuovo attacco e dopo avere insistito tantissimo con le infermiere e le ginecologhe, mi misero in attesa fuori, oltretutto con tono astioso (avevi due settimane di tempo per decidere!) in una specie di limbo e senza una cosciente e sana riflessione non sapevo se scegliere per farlo o per non farlo.. avendo già ricevuto il farmaco che dilata il collo dell’utero, mi dissero che avrei a quel punto potuto avere un travaglio spontaneo. presi coraggio (o disperazione) e chiesi di rientrare. pensai, che madre può essere una che affida le sorti di suo figlio al caso dopo averlo esposto in questo modo al rischio? da lì in poi il buio e l’abisso per molti mesi .. il senso di perdita e di vuoto, il senso di colpa, l’autodistruzione.. la rabbia..per non aver avuto coraggio, per non aver ascoltato il cuore. la rabbia nei confronti delle istituzioni per la legge sull’aborto che non tiene conto nell’iter di un percorso di analisi profonda e complessa delle motivazioni della donna, che non propongono alternative per poter vivere una maternità da sole o il contatto con una rete di donne( non è stato difficile prendere l’appuntamento per l’ivg, e una volta mostrati i miei dubbi al ginecologo riguardo all’eventualità di non farlo, mi ricordo ancora che questi ignorò la mia domanda). rabbia nei confronti della persona che mi accompagnò e che in quel momento così delicato mi spinse praticamente verso la sala operatoria, giudicandomi incapace quando le dicevo tra le lacrime che non volevo farlo e spiegavo i vari perché che lei giudicava irrazionali e insensati …un sacco di errori riguardo a chi dirlo / a chi non dirlo, l’aver vissuto tutto così internamente e nell’isolamento riflette comunque una cultura in cui la gravidanza è vista all’interno di un sistema-famiglia strutturato e in cui le istituzioni non ti aiutano anzi sembrano offrirti l’intervento ospedaliero come “un intervento di routine”, a detta di una operatrice di un centro di ginecologi.
tanta paura, troppa paura ma la paura è il contrario dell’amore. (...)


Mi chiedo come si possa APPLICARE UNA LEGGE in questo modo! :'-(

Non abortite, Vi fate solo del male, se non desiderate dei Figli usate contraccettivi, l'aborto volontario in questo paese si permette venga utilizzato come contraccettivo d'emergenza, ma non lo è, non dovrebbe esserlo.
E NON tutela la salute della donna! Non fatevi del male, pensate al Vostro bene e a quello dei vostri figli, allo Stato di Voi e dei vostri figli non frega nulla, Vi aiuta solo a disfarvene, senza fare prevenzione, senza dare sostegno né prima né dopo.
Non fatelo! Ve ne pentirete e lo rimpiangerete come lo rimpiango io.

Un figlio è parte di noi, la nostra parte più bella anche se concepito con l'uomo sbagliato o nel momento sbagliato.
E anche se non sarà un figlio perfetto, sarà sempre il figlio giusto.
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Aborto volontario - Claudia Ravaldi ( psichiatra ) 05/01/2018 02:33 #22993

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Firmiamo affinché almeno avvenga questo: Che almeno si venga informate!
L'aborto volontario può essere il suicidio psichico della donna e comporta conseguenze anche sul piano fisico oltre che psicologico.
La donna DEVE sapere e poter decidere quindi in piena consapevolezza.
La scelta deve essere, visto che scelta è, almeno CONSAPEVOLE.


www.notizieprovita.it/attivita/per-le-do...nformate-sullaborto/
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